INTRODUZIONE
L'Unione Europea
non è uno Stato federale, né una confederazione di Paesi. E' un'istituzione
sovranazionale con propri organi decisionali, un nuovo tipo di entità che non
rientra in nessuna categoria giuridica classica. Essa si fonda su un sistema
politico unico in costante evoluzione. Come si è visto nei post precedenti, i
Trattati costituiscono il diritto primario, e sono la base di un corpo di atti
normativi che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini
europei; questi atti normativi sono principalmente i Regolamenti, le Direttive
e le Raccomandazioni adottate dalle istituzioni europee. Questi atti
legislativi e, in maniera più generale, le politiche dell'Unione sono il
risultato delle decisioni prese dal Consiglio, che rappresenta i Governi nazionali,
dal Parlamento Europeo, che rappresenta i popoli d'Europa, e dalla Commissione
Europea, organo espressione di un potere esecutivo, indipendente dai Governi e
garante dell'interesse comune degli europei.
IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA
Il Consiglio dell'Unione Europea (o meglio, il Consiglio dei Ministri europei individuati in quanto responsabili, nei singoli
Stati dell'Unione, di una
determinata materia all'ordine del giorno)[1]
è il principale organo decisionale dell'Unione Europea. La Presidenza del
Consiglio dei Ministri degli Esteri è permanente, ovvero è assunta dall'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza
dell'Unione Europea, mentre le altre riunioni sono presiedute dal Ministro
competente del Paese che in quel momento ha la Presidenza di turno[2]
(che dura sei mesi[3]).
Ad esempio, il Consiglio di Ministri dell'Ambiente, se deve riunirsi nel momento
in cui l'Estonia esercita la Presidenza, sarà presieduto dal Ministro
dell'Ambiente estone. Il Consiglio Affari Generali assicura la coerenza dei
lavori delle varie formazioni del Consiglio: prepara infatti le riunioni e ne
assicura il seguito. Le riunioni dei Ministri sono precedute e preparate da
quelle del Comitato dei Rappresentanti Permanenti (COREPER) dei Governi degli
Stati Membri[4].
A livello tecnico le riunioni sono precedute da quelle dei gruppi di lavoro:: a
seconda della questione all'ordine del giorno, ciascuno Stato Membro viene
rappresentato da un rappresentate a livello ministeriale responsabile di
quell'argomento (affari esteri, affari sociali, trasporti, agricoltura, ecc.),
più il Commissario Europeo responsabile del tema in esame. Dopo l'entrata in
vigore del Trattato di Lisbona 25.01.2013
[1]Il
Consiglio dell'Unione Europea non va confuso con il Consiglio Europeo, che è la riunione dei Capi di Stato o di
Governo degli Stati Membri, assistiti dai Ministri degli Esteri e integrata dal
Presidente della Commissione Europea, convocata periodicamente per esaminare le
principali problematiche comuni. Si tratta del massimo organo politico
dell'Unione Europea, per cui le sue riunioni vengono spesso denominate
"vertici europei". Non va confuso nemmeno con il Consiglio d'Europa. Il Consiglio
d'Europa è un'organizzazione intergovernativa a sé, distinta dall'Unione
Europea, e non va confuso con gli organi di quest'ultima. Il Consiglio d'Europa
- il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti dell'uomo, l'identità
culturale europea, e di favorire la stipulazione di accordi o convenzioni
internazionali - fu fondato il 5 maggio 1949 col Trattato di Londra e conta
oggi 47 Stati Membri. La sede istituzionale è a Strasburgo in Francia. Le
iniziative del Consiglio d'Europa non sono vincolanti e vanno ratificate dagli
Stati Membri; annovera, tra le sue prime realizzazioni, l'adozione della
Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.
[2]
Art. 16(9) del Trattato sull'Unione Europea, come modificato dal Trattato di
Lisbona.
[3] L'ordine di
rotazione della Presidenza viene stabilito dal Consiglio all'unanimità (art.
203 Trattato Comunità Europea). Dall'inizio del 2007 è in funzione il sistema
della Presidenza sotto forma di trio, per cui tre Presidenze di turno
consecutive si coordinano e cercano di assicurare una certa coerenza per il
ciclo di diciotto mesi in cui vengono detenute. La Presidenza di turno del
Consiglio è assistita da un Segretariato Generale.
[4]
Normalmente sono i Diplomatici dei Paesi Membri accreditati presso l'Unione
Europea.
[5]
Il Trattato di Nizza prevede che le deliberazioni vengano adottate a
maggioranza semplice, qualificata o all'unanimità a seconda della materia in
discussione. Nella maggior parte degli altri casi è previsto l'uso del voto a
maggioranza qualificata, il che significa che una decisione del Consiglio viene
adottata solo se ottiene un determinato numero di voti a favore. Il numero di voti
di cui dispone ogni Stato Membro è ponderato sulla base della rispettiva
popolazione.