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Osservatorio Settimanale

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WEBMASTER: Roberto RAPACCINI

13 set 2010

2. Il processo decisionale dell'Unione Europea in generale

L'Unione europea non è uno Stato federale, né una confederazione di Paesi. E’ un’istituzione sovranazionale con propri organi decisionali, un nuovo tipo di entità che non rientra in nessuna categoria giuridica classica. Essa si fonda su un sistema politico unico in costante evoluzione.
I Trattati
I Trattati, che costituiscono il "diritto primario", sono la base di corpo di atti normativi che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini europei e che comprendono principalmente regolamenti, direttive e raccomandazioni adottate dalle istituzioni europee. Questi atti legislativi e, in maniera più generale, le politiche dell'Unione sono il risultato delle decisioni prese dal Consiglio (che rappresenta i governi nazionali), dal Parlamento europeo (che rappresenta i popoli d'Europa) e dalla Commissione europea (organo espressione del “potere esecutivo”, indipendente dai governi e garante dell'interesse comune degli europei).
Il Consiglio dell'Unione europea
Il Consiglio dell'Unione europea (Consiglio dei ministri degli Stati dell’Unione di un determinato settore – ad es. Giustizia, Economia, etc.) è il principale organo decisionale dell'UE. Ogni Stato membro ne assume a turno la presidenza per un periodo di sei mesi. Ad ogni riunione del Consiglio partecipa un ministro designato dallo Stato membro in funzione dei temi all'ordine del giorno: affari esteri, agricoltura, industria, trasporti, ambiente ecc. Il Consiglio esercita il potere legislativo, condiviso con il Parlamento europeo in base alla "procedura di co-decisione", di cui si dirà specificamente nei prossimi scritti. Il Consiglio è inoltre responsabile con il Parlamento europeo dell'adozione del bilancio dell'UE. Esso conclude gli accordi internazionali preventivamente negoziati dalla Commissione (potere esecutivo).
I Trattati stabiliscono che il Consiglio deliberi a maggioranza semplice, a maggioranza qualificata o all'unanimità, a seconda della materia in discussione. Per questioni di fondamentale importanza, come la modifica dei Trattati, l'avvio di una nuova politica comune o l'adesione di un nuovo Stato, il Consiglio delibera all'unanimità. Nella maggior parte degli altri casi si usa il voto a maggioranza qualificata, il che significa che una decisione del Consiglio viene adottata solo se ottiene un determinato numero di voti a favore. Il numero di voti di cui dispone ogni Stato membro è ponderato sulla base della rispettiva popolazione.